mercoledì 25 marzo 2015

Agevolazioni Fiscali

Per pagare le spese che potranno godere delle agevolazioni fiscali del 65% e 50% nella pratica, bisogna seguire una specifica procedura così da recuperare le somme portate in detrazione. Ecco le regole fondamentali per cogliere l’opportunità.
Nel caso di lavori di efficienza energetica, che si possono detrarre nella misura del 65%. la spesa detraibile cambia secondo la tipologia dell’intervento. Le opere incentivate (così come era stato individuato già per il 55% nella Finanziaria del 2007) sono quattro: sostituzione di una vecchia caldaia con un impianto efficiente (detraibilità max di 30mila euro – che significa poter affrontare una spesa limite di 46.153,84 euro); isolamento termico (inteso sia come cambio degli infissi sia come coibentazione o ricoibentazione di pareti e coperture); installazione (anche ex novo) di pannelli per il solare termico. In entrambi i casi la detraibilità massima è di 60mila euro (tradotto in 92.307,69 euro di limite spesa). Infine, la quarta tipologia è la riqualificazione globale sotto l’aspetto energetico dell’intero edificio (compresi interventi che rientrano nelle precedenti categorie): non più di 100mila euro in detrazione (per un importo complessivo che non può superare i 153.846,15 euro).
Nell’indicazione di legge le soglie sono relative al limite massimo che è possibile detrarre per il singolo intervento. Spalmato su dieci anni.

venerdì 4 aprile 2014

PREPARA IL CONDIZIONATORE ALL’ESTATE

Ormai manca poco all’arrivo dell’estate e dei mesi più caldi, perciò e bene assicurarsi che il condizionatore funzioni bene. Avete già pensato alla sanificazione, ovvero alle operazioni di pulizia necessarie per garantire la sua massima resa? Il Decreto Legge del 9 aprile 2009 prevede l’obbligo di sanificazione del condizionatore almeno ogni due anni, ma è meglio dare comunque un’occhiata al proprio impianto ogni anno: un condizionatore senza una buona sanificazione, infatti, consuma molto di più e può essere nocivo alla salute. La sanificazione del condizionatore è un’operazione che va effettuata secondo tempi ben precisi e il momento migliore è proprio quello delle mezze stagioni, cioè in autunno o in primavera. Se non avete ancora provveduto, perciò, è bene pensarci subito.

  • Un impianto di climatizzazione pulito e libero da incrostazioni fa risparmiare energia poiché movimenta una maggiore quantità d'aria a parità di tempo. Infatti, un apparecchio intasato può consumare il 30% di energia in più. E bastano solo 8 grammi di polvere per rendere inefficiente un impianto (fonte Mitsubishi, leader mondiale nella costruzione di climatizzatori).
  • Un impianto di climatizzazione pulito e libero da incrostazioni fa risparmiare sulla manutenzione poiché prolunga la vita utile dell'impianto.

giovedì 16 gennaio 2014

Proteggere i bambini dagli infortuni domestici

Secondo le statistiche la casa è purtroppo un luogo pieno di insidie e spesso le vittime sono i bambini. Dietro gli incidenti, nella maggior parte dei casi, non c'e la fatalità ma c'è un impianto o un apparecchio difettoso, insicuro, o usato scorrettamente.
I modi per evitare gli infortuni ci sono. Vediamo allora cosa fare perché la casa sia un luogo sicuro per le esplorazioni dei nostri bambini. Quando si hanno dei bambini in casa è necessario prendere ulteriori precauzioni. 
Ecco sedici regole da seguire per evitare che bambini incorrano in incidenti domestici con apparecchi e impianti.
Proteggere i bambini dai pericoli dell'elettricità
Fate installare prese di corrente all'italiana, sono prolette in modo da evitare che ii bambino prenda la scossa anche se cercasse di introdurvi una punta metallica. Prima di sostituire una lampadina, staccate sempre l' interruttore generale e non lasciate portalampada vuoto, nemmeno per pochi minuti: il bambino trebbe infilarci un dito e prerdere la scossa. 
Gli impianti elettrici con fili esterni sono vietati. Se il fosse ancora di questo tipo sostuitelo, anche perché i bambini potrebbero non resistere alla tentazione di strappare i fili.
Attenzione alle prolunghe, i bambini spesso vi inciampano talvolta con gravi conseguenze, come trascinare nella cadu ta iltelevisore, oppure danneggiare cavi con pericolo di scossa.
Non dimenticate mai incustoditi gli apparecchi elettrici in funzione, quando ci sono i bambini in casa
Non lasciate mai i piccoli elettrodomestici collegati alla presa dopo l'uso.
Abituate i bambini sin da lo piccoli a non toccare ferro da stiro, stufetta, tostapane. Anche dopo che la spia si e spenta potrebbero essere caldi.
Insegnate ai bambini a non usare la radio, il phon, le stufette elettriche vìcino al lavandino o alla vasca da bagno, perché l'acqua è un'ottima conduttrice di elettricità.
Per lo stesso motivo spiegate loro di usare gli apparecchi elettrici solo con le mani asciutte e mai a piedi nudi.
Non coprite le lampade con panni, cartoncini e fogli di giornale se la luce disturba il sonno del bambino. La lampadina potrebbe surriscaldarsi e provocare incendi.
Mettete il televisore a distanza di sicurezza per non danneggiare la vista; per calcolarla moltiplicate per 5 la misura della diagonale dello schermo.
Proteggere i bambini dai pericoli del gas e dei fornelli
Scegliete cucine a gas con termocoppie ( i dispositivi di sicurezza che bloccano la fuoriuscita del gas nel caso la fiamma si spenga),
Utilizzate i fuochi meno accessibili, cioè verso la parete, e non lasciate sporgere i manici delle pentole. Preferibilmente acquistate l'apposito schermo protettivo da montare sul piano di cottura, per impedire ai bimbi di raggiungere le pentole e rovesciarseie addosso.
Non lasciate i bambini incustoditi con fiamme o forno accesi.
Assicuratevi che i rubinetti del gas, compreso quello generale, siano fuori dalla portata dei bambini. Per non correre rischi basta sistemare i rubinetti in alto.
Abituate i piccoli a non toccare il forno e fornellì e, quando crescono, a farlo con prudenza: spesso si avvicinano per curiosare e si bruciano mani e labbra.

sabato 28 dicembre 2013

Sovrapposizione Vasca da bagno

DITTA PUTIGNANO FABIO   333/4695138 www.idraulicomilano.wix.com/vascanellavasca


Siamo un azienda specializzata nell'installazione di vasche da bagno da sovrapposizione . La nostra esperienza pluriennale e le nostre tecniche avanzate ci permettono di garantire le nostre sovrapposizioni fino a 15 anni, utilizzando i migliori materiali.



Tutte le vasche sono in materiale acrilico.
I prodotti della linea ACRYLIC SYSTEM sono costruiti in acrilico autoportante, leggere per il trasporto, sono facili da installare senza bisogno di opere murarie, offrono una assoluta garanzia di igiene e di durata nel tempo, si possono scegliere fra i colori della gamma Federceramica. I prodotti ACRYLIC SYSTEM sono studiati nei minimi particolari, con un design nitido e naturale. La costruzione in acrilico colato ad alto peso molecolare, armato con 4 mm circa di vetroresina, offre un insieme solido contro ogni sollecitazione d'urto.
Lo spessore del colore, ben 5 mm oltre la vetroresina, con la superficie perfettamente levigata, senza alcuna porosita', lucida a specchio, rende la vasca inalterabile: la superficie non si scheggia, il colore non si altera.
L'elevata conducibilita' termica dei materiali tradizionali: ghisa o lamiera d'acciaio smaltate, causano al corpo umano l'effetto chiamato shock da freddo, mentre l'acrilico, per la bassa conducibilita' termica, si comporta in modo opposto: al tatto e' caldo e gradevole.

Nella vasca in acrilico l'acqua si raffredda piu' lentamente che in vasca tradizionale con un risparmio di energia per il riscaldamento.

lunedì 16 dicembre 2013

La disotturazione  dello scarico del lavandino è senz’altro uno dei problemi più frequenti ma anche più fastidiosi che possono verificarsi nelle mura domestiche. Le cause che determinano il blocco sono diverse. In bagno, ad esempio, capelli,  prodotti utilizzati per l’igiene personale possono intasare lo scarico.
In cucina, invece, a generare il problema sono soprattutto i rifiuti alimentari ed i detersivi per i piatti. Nei casi più gravi, è necessario ricorrere all’intervento di un idraulico mentre in situazioni meno disperate è possibile  il fai da te.

Rimedi fai da te per sbloccare lo scarico del lavandino

I rimedi per riuscire a sbloccare lo scarico del lavandino otturato con un fai da te abbastanza facile e veloce possono essere di tipo meccanico e di tipo chimico. Nel primo caso, vengono utilizzati appositi strumenti, come ad esempio lo sturalavandino a ventosa, lo sturalavandino a molla, che consentono di eliminare gli elementi esterni che hanno determinato il blocco.

I rimedi chimici invece consistono in soluzioni che versate nello scarico aiutano a dissolvere ciò che ha otturato il lavandino. Sul mercato sono disponibili diversi rimedi chimici. Tra questi molti sono acidi e per il loro utilizzo è necessario verificare che i componenti non vadano a danneggiare il materiale dello scarico.
In ogni caso, è sempre raccomandato seguire attentamente le indicazioni presenti sull’etichetta ed indossare per precauzione un paio di guanti di gomma per evitare lesioni della pelle.

 Quello più semplice da maneggiare è senza dubbio lo sturalavandino a ventosa ed è a lui che pensiamo ogni volta che lo scarico si ostruisce e dobbiamo intervenire. Il suo utilizzo però richiede anche qualche piccolo accorgimento.
Prima di applicarlo nel lavello infatti è necessario togliere l’eventuale acqua stagnante e farne scorrere un po’ dal rubinetto per favorire l’emersione di eventuali oggetti e sporcizia più superficiali.
Dopo aver eliminato di nuovo l’acqua, poi, bisognerà chiudere perbene il piccolo foro presente sull’estremità del lavello in corrispondenza del rubinetto utilizzando un semplice pezzetto di stoffa. A questo punto, potremo appoggiare la ventosa sul buco facendola aderire bene e muovere lo sturalavandino su e giù.
 Fatto questo, dovremmo far uscire fuori tutto quello che finora aveva otturato il lavandino e rimuoverlo con l’aiuto di un po’ di carta. In alternativa al classico sturalavandino a ventosa, si può utilizzare quello a molla.

Disponibile nei ferramenta, questo attrezzo deve essere inserito direttamente nello scarico fino a quando non risulti bloccato. Successivamente, basterà far ruotare il manico per rompere e far scorrere via agevolmente il materiale che ha causato l’ostruzione.

Per quanto riguarda i rimedi chimici, quello più conosciuto è sicuramente l'Idraulico liquido di Mister Muscolo. Molto facile da utilizzare, questo prodotto  va versato direttamente nello scarico ed è necessario attendere circa quindici minuti perché faccia completamente effetto.






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